Novità

Mar 19 2008

Anticipazioni - Daniele Galiffa: l’information visualization

Abstract

La disciplina dell’Information Visualization è divenuta, negli ultimi anni, una delle più interessanti aree in cui poter affrontare le nuove sfide per fronteggiare una mole sempre crescente di complessità e ridondanza di “informazione digitale”.

Agli inizi del XXI secolo dei nuovi fenomeni hanno permesso all’Information Visualization di ricevere l’attenzione necessaria, tanto da contribuire con un nuovo “linguaggio” alla definizione di nuove modalità di relazione tra l’utente e l’ecosistema digitale.

Il mutamento della disciplina, ancora in corso, sta portando a definire in maniera chiara tutto quanto inerente due filoni molto interessanti: la sfera di quella che si può definire “Information Aesthetic” e l’insieme degli elementi che possono essere classificati come “Social Visualization”.

Lo scenario

Fino a pochi anni fa (ultimi anni ‘90) l’Information Visualization è rimasto un ambito praticato da pochi ricercatori provenienti prevalentemente dalle aree disciplinari della Computer Science, HCI in particolare.

Questa situazione ha determinato una proliferazione di strumenti molto analitici e perfomanti, rivolti ad una tipologia di utenti molto specifica: ricercatori e scienziati.

Oltre alla specificità dell’utenza finale c’è però da considerare la eterogeneità degli ambiti di indagine e di applicazione delle prime soluzioni (dalla gestione delle foto, alla scelta di un film, alla localizzazione di unità immobiliari).

La fruizione di tali strumenti era, inizialmente, per singolo utente e avveniva sul singolo computer.

Duante gli ultimi anni, però, alcuni eventi hanno radicalmente cambiato questo scenario:

  • l’avvento del web come canale di comunicazione di massa;
  • la contaminazione con l’area del Visual Design e dell’Interaction Design, soprattutto ad opera di alcuni geniali artisti (Maeda, Ben Fry, Brendan Dawes);
  • il crescente overload di informazioni digitali.

Con l’intervento di questi fattori scatenanti, l’Information Visualization è divenuta una pratica proiettata ben oltre gli intenti originali; internet, poi, ne ha accresciuto la consapevolezza.

Questo mutamento ha quindi determinato, oltre che ad una maggiore pratica della disciplina, al formarsi di una nuova figura professionale che si pone sempre più come elemento di congiunzione tra l’approccio meramente rappresentativo, tipico del mondo del Visual Design, e quello più analitico, patrimonio dei ricercatori nell’ambito dell’Information Visualization.

La crescente diffusione di soluzioni infovis orientate alla fruizione di massa e collettiva, ha iniziato a porre nuove domande in termini di soddisfazione dell’esperienza dell’utente e in termini di partecipazione alla generazione di senso.

Seguendo queste due traiettorie si arriva, quindi, a dover affrontare i temi dell’Information Aesthetic e della Social Visualization.

Si parlerà di entrambe, portando degli esempi che consentano di tracciare una mappatura adeguata dell’attuale contesto, con l’obiettivo di poter delineare i trends e le nuove opportunità che potrebbero essere raccoltà da un intelligente impiego dei modelli e delle toerie della disciplina dell’Information Visualization.

Risorse utili

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Feb 04 2008

Seminari didattici

  • Desideri conoscere le date e gli orari dei seminari? Consulta direttamente il calendario.
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  • Sei uno studente universitario? La partecipazione al convegno ed ai seminari didattici è valida ai fini della richiesta per il riconoscimento dei crediti formativi universitari (CFU).
  • Nelle giornate dell’8 e 9 maggio gli iscritti che avranno partecipato al maggior numero di seminari didattici avranno diritto ad un libro offerto, tra le collane “Web d’autore” e “In Tasca”, dalla casa editrice Pearson1.

La mattina della prima giornata dell’evento sarà occupata dal convegno inaugurale. A partire dal pomeriggio del 7 proporremo una serie di seminari didattici (dislocati su 3 aule) che termineranno il 9.

I seminari forniranno un’ampia panoramica sullo stato dell’arte delle discipline del Web. Gli argomenti spazieranno dall’accessibilità, all’architettura dell’informazione e all’usabilità dei siti web.

La professionalità dei nostri docenti, insieme all’attualità delle tematiche affrontate, ci consentono di affermare con sicurezza che il convegno sarà per tutti gli operatori del Web un’occasione di alta formazione e aggiornamento professionale.

La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la registrazione.

Elenco dei seminari didattici suddivisi per categoria

Salta direttamente alla categoria di tuo interesse2:

Nelle tabelle che seguono, il nome del docente collega alla sua biografia, mentre il titolo del seminario ad un articolo o abstract che ne introduce le tematiche.

Accessibilità

Codice Docente Titolo Durata3
A01 Michele Diodati Delineare il perimetro dello sviluppo accessibile. 100
A02 Roberto Ellero Accessibilità e qualità dei contenuti multimediali. 100
A03 Lucia Ferlino L’accessibilità del software didattico. 50
A04 Fabrizio Gramuglio Tecnologie vocali e multimodali al servizio dell’accessibilità.4 100
A05 Francesco Levantini. Web 2.0, dal World Wide Web al Giant Global Graph. Mobile Wireless Accessibility. 100
A06 Adamo Liberto e Steven Sintini I requisiti di accessibilità e gli strumenti di supporto alla valutazione. 100
A07 Livio Mondini L’accessibilità nei formati documentali. 50
A08 Giorgio Natili Flash platform e accessibilità. 100
A09 Franco Frascolla Ipovisione e superamento delle barriere nella navigazione web. 50

Architettura dell’informazione5 e trovabilità6

Codice Docente Titolo Durata
B01 Stefano Bussolon Design partecipativo e architettura dell’informazione. 100
B02 Cristina Lavazza e Andrea Fiacchi La ricerca avanzata: da cenerentola del web a sfida della progettazione. 100
B03 Gianpiero Lotito Il futuro del contenuto: scenari dell’organizzazione della conoscenza in Rete. 50
B04 Andrea Resmini Wayfinding e progetto dell’informazione. 50
B05 Luca Rosati Verso un’architettura dell’informazione integrata: dalla carta al web ai luoghi. 100

Diritto e Internet

Codice Docente Titolo Durata
C01 Manlio Cammarata WWW: le barriere della legge. 100
C02 Antonino Attanasio
ICT Disabilità e diritto: l’impresa accessibile 50
C03 Luca Maria De Grazia Regime giuridico dell’accessibilità e dell’usabilità 100

Disabilità e tecnologia

Codice Docente Titolo Durata
D01 Alberto Ardizzone7 Percorsi di navigazione al buio. 50
D02 Pietro Vittorio Barbieri Tecnologie e inclusione sociale. 50
D03 Consuelo Battistelli Il punto di vista di chi non vede. 50
D04 Filippo Renga Osservatorio ICT e disabilità: risultati della ricerca. 50

Linguaggi standard del Web

Codice Docente Titolo Durata
E01 Livio Mondini Accessibilità dei linguaggi di markup. 50
E02 Gabriele Romanato Conversione e formattazione di un documento in XHTML e CSS. 50
E03 Gabriele Romanato Layout con i CSS: dalla struttura alla realtà. 50
E04 Maurizio Vittoria Grammatiche formali: sostegno all’accessibilità e alla qualità del web. 50

Information visualization8

Codice Docente Titolo Durata
F01 Daniele Galiffa Information Visualization e Information Aesthetics. Comprendere ed indagare la realtà, attraverso la rappresentazione e l’interazione con l’informazione digitale. 50

Scrivere per il Web

Codice Docente Titolo Durata
G01 Marco Bertoni Scrivere per il web con l’accessibilità in mente. Gli aspetti editoriali e tecnici della pubblicazione dei contenuti sul Web. 100
G02 Rino Caputo e Michela Zompetta Take it short. Falla corta! Scrittura elettronica e competenza dell’italiano contemporaneo. 100
G03 Mariuccia Teroni Tecniche e regole editoriali, grafiche e tipografiche per pubblicare sulla carta, su Internet e altri media. 100

Usabilità9 e User-centered Design

Codice Docente Titolo Durata
H01 Stefano Dominici Lo sviluppo dei personaggi (personas) nello user-centered design. 50
H02 Domenico Natale L’accessibilità e la qualità del software, delle interfacce, dei dati e del linguaggio. 50
H03 Michele Visciola Usabilità e creatività: per un rapporto dialogico.10 50

User experience e Total Customer Experience

Codice Docente Titolo Durata
I01 Luca Mascaro ed Emanuele Quintarelli L’esperienza di progettare esperienze utenti. 100
I02 Nicola Palmarini Total Customer Experience: un approccio metodologico innovativo per il disegno dell’esperienza multicanale legata anche all’accessibilità. Il caso di studio dei musei: l’arte di raccontare l’arte. 50

Web prototyping

Codice Docente Titolo Durata
L01 Roberto Polillo Web prototyping: una road-map per lo sviluppo di siti di qualità. 50

Web semantico11 e ontologie

Codice Docente Titolo Durata
M01 Oreste Signore Introduzione al Semantic Web. 100

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  1. Fino ad esaurimento delle scorte [indietro]
  2. L’elenco è organizzato in categorie per facilitare l’orientamento, questa categorizzazione non va però presa alla lettera: tutte le discipline citate sono in qualche modo affini l’una all’altra se non addirittura compenetrate. [indietro]
  3. In minuti. [indietro]
  4. La multimodalità consente di utilizzare un’applicazione in modalità differenti contemporaneamente (per esempio voce e tastiera, oppure voce e mouse). Insieme alla voce, altri esempi di interfacce implementabili all’interno di un’applicazione multimodale sono touch-screen, sensori, sensori gestuali ecc. L’interazione multimodale consente, quindi, di superare i limiti della voce, per esempio in ambienti rumorosi, o quando è necessario tutelare la privacy. Con questo approccio si superano anche i limiti propri delle interfacce grafiche, per esempio in ambienti poco luminosi, quando i display sono assenti o di dimensioni ridotte e così via (adattato da Dotvocal). [indietro]
  5. E’ la struttura organizzativa logica e semantica delle informazioni, dei contenuti, dei processi e delle funzionalità di un sistema o un’applicazione informatica (Wikipedia). [indietro]
  6. Il termine findability, neologismo d’origine inglese talvolta tradotto con trovabilità, indica la capacità di un’informazione, risorsa od oggetto di essere localizzabile o (in ambito web) fruibile (Wikipedia). [indietro]
  7. Con la collaborazione dell’Istituto dei Ciechi di Milano [indietro]
  8. E’ la disciplina che si occupa di studiare, misurare, progettare metodologie e processi che consentono di interagire attivamente con un ecosistema complesso di dati al fine di generare informazione rilevante per gli scopi di indagine che l’utente si prefigge di raggiungere (Daniele Galiffa). [indietro]
  9. L’usabilità è definita dall’ISO (International Standard Organization), come l’efficacia, l’efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono determinati obiettivi in determinati contesti. In pratica definisce il grado di facilità e soddisfazione con cui l’interazione uomo-strumento si compie (Wikipedia). [indietro]
  10. Il seminario di M. Visciola è stato annullato dal docente a causa di inderogabili impegni di lavoro. [indietro]
  11. Con il termine web semantico si intende la trasformazione del World Wide Web in un ambiente dove i documenti pubblicati (pagine HTML, file, immagini, e così via) siano associati ad informazioni e dati (metadati) che ne specifichino il contesto semantico in un formato adatto all’interrogazione, all’interpretazione e, più in generale, all’elaborazione automatica (Wikipedia). [indietro]