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Apr 02 2008

Anticipazioni - Antonio De Vanna: il ruolo delle istituzioni nell’attuazione dell’accessibilità

Antonio De Vanna, Responsabile Ufficio Accessibilità dei Sistemi Informatici del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) e relatore del nostro convegno inaugurale, ci invia un abstract del suo intervento:

Da recenti analisi condotte su 1426 siti di Pubbliche Amministrazioni Centrali, risulta che solo il 3% del campione esaminato supera pienamente i nove requisiti analizzati.
A fronte di tali scarsi risultati emerge con forza la necessità di avviare azioni utili all’accelerazione del processo di adeguamento alla normativa da parte della pubblica amministrazione centrale e locale.

Finora sono state avviate numerose iniziative di sensibilizzazione sul tema con la precisa convinzione che l’adeguamento dei siti passasse obbligatoriamente attraverso la diffusione e la condivisione del valore di una cultura centrata sull’inclusione.
È indispensabile però puntare su nuove e più forti iniziative di diffusione di tale cultura, attraverso la formazione delle nuove generazione affrontando il tema dell’accessibilità informatica nelle scuole e dando seguito all’art. 8 della legge ovvero inserendo l’accessibilità nei percorsi formativi organizzati dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e nell’ambito delle attività per l’alfabetizzazione informatica dei dipendenti pubblici. Si tratta di iniziative destinate, inoltre, ai responsabili della comunicazione dei siti, dei sistemi informativi e dell’accessibilità e, a livello operativo, alle figure che si occupano della realizzazione e della redazione dei siti web.

Dal punto di vista strategico è necessario promuovere azioni che vadano ad impattare sul margine variabile della retribuzione connesso al raggiungimento degli obiettivi annuali di dirigenti responsabili della comunicazione, dei sistemi informativi e dell’accessibilità.
Contestualmente potrebbe essere utile gestire la disponibilità dei fondi destinati alla comunicazione ed ai siti web delle amministrazioni sulla base dell’adeguamento alla normativa o meno.

Inoltre è utile ricordare che uno dei limiti principali della legge, spesso riscontrato nella maggioranza delle leggi italiane, è il mancato utilizzo di meccanismi di monitoraggio e valutazione della sua efficacia. Bisogna, infatti, dare seguito all’art. 7, comma b della legge che assegna le attività di vigilanza sul rispetto da parte delle amministrazioni statali delle disposizioni della legge alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, anche avvalendosi del CNIPA.

Dal punto di vista organizzativo è di fondamentale importanza che la tematica dell’ICT e delle categorie svantaggiate sia costantemente presidiata da un centro di competenza che fornisca indicazioni, contributi tecnici e proposte operative.
Tale ruolo, sinora svolto dalla Commissione Interministeriale permanente prima e Ministeriale poi, deve caratterizzarsi come un riferimento non limitato nel tempo e soprattutto non legato a scadenze di governo.

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